Liguria: interpellanza in Regione sullo storno in deroga


Il consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e alla sua Giunta, firmata anche dal capogruppo Maurizio Torterolo e dal Consigliere Edoardo Rixi, avente come oggetto “Applicazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 147/2009 CEE – Caccia in Deroga”

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Il consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e alla sua Giunta, firmata anche dal capogruppo Maurizio Torterolo e dal Consigliere Edoardo Rixi, avente come oggetto “Applicazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 147/2009 CEE – Caccia in Deroga”.

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“In relazione ai rapporti intercorsi tra la Regione Liguria e Ispra, con particolare riferimento all’incontro avvenuto in data 10 settembre 2014 presso la sede di Ozzano Emilia, e ai relativi esiti a oggi non riscontrabili”, si legge nel documento, “ritenuto che il prelievo venatorio in deroga per alcune specie, tra le quali lo storno, sia da ritenersi una priorità basata sul principio dei prelievi sostenibili verso le popolazioni e le specie di uccelli in buono e/o ottimo stato di salute e conservazione” e ritenuto che “l’esclusione dello storno, e anche di altre specie, dall’elenco di quelle cacciabili sia insostenibile, antitecnica e primario esempio di irrazionalità italo europea”, Francesco Bruzzone e gli altri due consiglieri regionali del Carroccio interpellano il Governatore Burlando e la Giunta Regionale.

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“A cosa è servito l’incontro tenutosi a Ozzano Emilia il 10 settembre 2014?”, chiede Bruzzone. “Inoltre, per quali motivi, se la vera intenzione della Giunta regionale fosse stata quella di provvedere alle deroghe in Liguria, l’incontro si è tenuto così in ritardo, ben sapendo che la legge in materia dello Stato italiano prevede che i provvedimenti di deroga devono essere adottati con atto amministrativo almeno 60 giorni prima della data indicata come avvio del prelievo? Se avevano questo interesse, sarebbero dovuti andare prima a tenere tale incontro. O forse, manca la volontà politica di affrontare seriamente la questione”.

ARTICOLO PRESO DA : www.armietiro.it

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