IL SEMIAUTOMATICO NOBILE: IL COSMI


Il Cosmi: fucile composto da oltre 100 particolari meccanici con funzionamento sincrono uniti tra loro da un meccanismo ad incastro tutti costruiti all’interno dell’azienda.

cosmifucili

La prima volta che vidi il Cosmi fu in televisione e la prima impressione che mi diede fu quella di un monocanna basculante a colpo singolo. Con stupore però vidi che colui che lo brandiva caricava più di un colpo e ne sparava altrettanti. Incuriosito cominciai a documentarmi, scoprendo un fucile concepito in maniera geniale e realizzato con cura estrema esclusivamente artigianale ciò vale a dire che possederne uno significa avere un pezzo unico non avente nessun eguale. Il fucile Cosmi è un semiautomatico-basculante, ovvero con la caratteristica di aprirsi come una doppietta. Il serbatoio della cartuccia si trova all’interno del calcio in modo da permettere una capacità totale fino a 8 colpi avendo in fucile sempre in perfetto equilibrio.Dopo aver aperto e basculato completamente il fucile è possibile inserire le cartucce nel serbatoio. Il primo colpo va introdotto direttamente in canna dopo aver azionato la leva di sblocco dell’ otturatore per poterlo arretrare. Compiuta questa operazione si rimanda in chiusura l’otturatore e si arma manualmente il cane, situato sul lato sinistro dell’interno dell’arma. Il fucile,disinserita la sicura, è pronto al fuoco.In seguito all’esplosione dell’ultima cartuccia un dispositivo di hold-open intercetta la culatta mantenendola in apertura.È possibile inserire una cartuccia direttamente nella camera e portare in chiusura l’otturatore mediante il relativo pulsante di sblocco collocato sul fianco cosmifucili1sinistro della bascula.La linea filante è’ dovuta al fatto che il serbatoio e’ sito all’interno del calcio. Ciò, oltre a favorire l’impatto estetico, giova enormemente al bilanciamento dell’arma che non risente minimamente della presenza o meno delle cartucce. La chiusura delle due parti della carcassa è unita mediante un chiavistello che agisce su un rampone principale centrale. Altri due ramponi laterali, presenti ai lati posteriori della parte superiore della corazza, vanno ad insinuarsi in altrettante nicchie corrispondenti perfezionando la chiusura del fucile. La sicura, che blocca la catena di scatto, è azionata mediante un pulsante scorrevole posto in corrispondenza del reddio superiore della bascula. La molla di recupero, non dovendo essere coassiale al tubo contenitore delle munizioni, viene costruita con un diametro di spire sensibilmente inferiore, di conseguenza si ha una notevole eleganza dell’asta. La molla è coadiuvata da un elemento elastico di contrasto assai potente che funge da ammortizzatore di rinculo, annullando l’effetto frusta. Il complesso di otturazione, che corre su guide ricavate all’interno della carcassa consta di due estrattori corredati da spinotti e molle, del blocco di chiusura del percussore, della leva di apertura e della manetta con una molla con vite per la battuta del blocco.L’inventore, Rodolfo Cosmi, nasce a Macerata Feltria, un paesino della provincia di Pesaro, nel 1873.Uomo autodidatta, fortemente appassionato di caccia. Inizia il suo mestiere come artigiano riparatore di fucili, successivamente nel 1890 comincia a 2w39xslcostruire le prime doppiette. Nel 1907 affianca alla produzione di fucili a canne parallele un modello semiautomatico originale, che nel tempo riesce a perfezionare fino ad arrivare, nel 1920, ad un modello a lui congegnale. Soddisfatto di questo modello, successivamente lo brevetta. La sua passione per le armi la condivide con i due figli Marcello ed Americo ai quali tramanda l’arte prima della sua scomparsa nel 1936.A questa data, Rodolfo produceva 400 fucili, vere e proprie opere d’arte, alcuni modelli sono tuttora conservati da collezionisti estimatori. I Cosmi, per la loro opera hanno ricevuto diversi attestati di merito sia in Italia che all’estero. Diverse sono state le offerte ricevute di produrre il fucile su scala industriale, sempre rifiutate, consci che la “catena di montaggio” avrebbe sminuito la raffinatezza e l’accuratezza del lavoro artigianale. Marcello e Americo, non solo hanno continuato con amore la tradizione del padre ,ma si sono impegnati per migliorare le qualità sia meccaniche che stilistiche dei fucili prodotti. Dal 1936 la sede della ditta “Cosmi” si trova a Torrette di Ancona, dove Cosmi Americo e suo figlio Rodolfo producono, ancora artigianalmente, un fucile di fama internazionale, presente nelle collezioni di capi di Stato, uomini di cultura e famosi sportivi. Grande cura è riservata nella scelta dei materiali in modo da ottenere un prodotto sempre migliore.Dal 1990 si affianca una linea “Titanio”in una lega metallica di maggiore resistenza e leggerezza..

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