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IL BENELLI ETHOS… ADESSO ANCHE IN CAL.28

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Potenza, Controllo e leggerezza.Il primo e unico calibro 28 con cameratura 76 ethos_cal_28_forehandMagnum , sempre stabile e controllato anche con le cartucce più potenti. Un fucile altamente performante dedicato al cacciatore sportivo che vuole esaltare la sua abilità. Il nuovissimo sistema di assorbimento progressivo del rinculo che interviene in modo graduale in base alla grammatura delle cartucce utilizzate. Ecco la vera benelli-ethos-dettagli-42-28essenza del comfort nel legno, un sistema invisibile ma altamente sensibile.La regolazione fine di piega e deviazione è possibile scegliendo tra 40 diverse combinazioni per una mira naturale ed istintiva.

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SCHEDA TECNICA

Calibro: Cal. 28
Calcio e asta: In noce con sistema di riduzione del rinculo Progressive Comfort e con trattamento Wood FX
Calciolo: Intercambiabile in Poliuretano Speciale
Camera: 76 magnum
Meccanica: Semiautomatico Inerziale a testina rotante con scatto a geometria variabile
Finitura carcassa: Carcassa nichelata
Nasello: Intercambiabile in Poliuretano Speciale
Lunghezza calcio dal grilletto/deviazione: 365 mm +/- 2 mm modificabile a 380 mm +/- 2 mm con calciolo lungo o 350 mm +/- 2 mm con calcio specifico con Kit Progressive comfort – var. dx/sx
Piega al nasello: 35 ± 1 mm
Piega al tallone: 60 ± 1 mm, variabile in 45, 50, 55, 65 mm
Peso: 2.400 g circa con canna da 65 cm
Serbatoi: Tubolare da 2 cartucce 28/70 o 28/76
Sicura: Trasversale con avviso in rosso di arma pronta per lo sparo
Guardia-Grilletto: Tecnopolimero-dorato
Scatto: Pacchetto estraibile, carico compreso tra 22 e 28 N, sicura manuale a traversino reversibile, sicura automatica contro lo sparo a raffica, sicura automatica contro lo sparo a otturatore non in completa chiusura, cut-off al serbatoio
Mirino: Fluorescente lungo rosso
Note: Canna: cm. 65 con foratura selezionata compresa tra 13,8 e 14 mm bindella ventilata in fibra di carbonio

La Red List IUCN


Fauna dimezzata negli ultimi 40 anni. Invito all’azione.

08 Ottobre 2014

Luc Bas, direttore della IUCN Bruxelles, riflette sulla relazione n°10 del Living Planet, che quando viene rilasciata pochi giorni fa, in fretta ha fatto notizia a livello mondiale tra le notizie di guerra e di crisi economiche, che spesso mettono in secondo piano le questioni ambientali. Statistiche scioccanti che (più della metà delle specie di vertebrati popolazioni globali sono diminuite in soli 40 anni) ci costringono a riflettere su come lasciamo che questo accada e quello che ora possiamo davvero fare per fermare il declino. I dati, forniti da Living Planet Index del WWF e il Global Footprint Network, conclude che le specie terrestri, di acqua dolce, e  marine sono diminuite rispettivamente del 39%, 76% e 39%.Lo studioluc bas si è basato sui dati della IUCN Red List, fondamentali per la conoscenza della conservazione della biodiversità negli ultimi 50 anni. L’ impronta ecologica della società (vale a dire, il nostro impatto sulla natura e delle sue risorse) continua a crescere. Il problema, naturalmente, è la continua crescita economica insostenibile, accoppiata con una popolazione in costante crescita. La proposta di percorso europeo di azione è un approccio basato sugli ecosistemi, che si riflette nella strategia 2020 dell’UE per la biodiversità. Ha lo scopo di arrestare la perdita di biodiversità ei servizi ecosistemici in Europa e ripristinarli nella misura del possibile entro il 2020, ma anche di intensificare gli sforzi dell’UE nella prevenzione della perdita di biodiversità a livello mondiale. E ‘il momento di fare un cambiamento e ad abbandonare la dicotomia fin troppo ampiamente accettata di economia ed ecologia. Come sottolinea il Living Planet Report “Gli ecosistemi sostengono le società che creano economie. Non funziona il contrario “


 

Beretta 690 Field III

 tradizione e tecnologica.

Il fucile da caccia 690 Field III rappresenta e definisce una nuova era per il sovrapposto Beretta, dove la tecnologia più avanzata si unisce al tradizionale design Beretta, dando vita al tuo perfetto compagno di caccia.

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Canne accurate ed eterne.

Ogni sovrapposto Beretta è unico per il suo proprietario: si tratta di un feeling del tutto personale e naturale. Ma c’è qualcosa che rende ogni fucile Beretta davvero unico per chiunque: è la qualità delle canne Steelium. Possedere un fucile dotato di esclusive canne Beretta Steelium significa potersi aspettare il massimo in termini di precisione e durata, senza compromesso alcuno.

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Poter fare affidamento su tale garanzia di qualità è ciò che auguriamo ad ogni cacciatore, e garantiamo il nostro impegno per soddisfare anche le aspettative più alte. Punto.

Una bascula snella e due volte raffinata.

La bascula del classico sovrapposto Beretta è universalmente riconosciuta per la forma snella ed elegante che la caratterizza, e da questo punto di vista non fa eccezione il sovrapposto Beretta 690 Field III.

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Due fattori la rendono particolarmente grande: la presenza della doppia poppetta, tipica dei più pregiati fucili di lusso, e la splendida incisione scene di caccia rullata. Una bascula snella e due volte raffinata è finalmente possibile!

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Legni di grande pregio.

La qualità del legno utilizzato in un fucile sovrapposto è importante, specialmente quando si parla di un fucile da caccia. Lo sappiamo bene. Il sovrapposto da caccia 690 Field III è dotato del miglior legno disponibile per la sua categoria, e ciò gli conferisce un look straordinario. Ogni calcio è accuratamente selezionato, finito ad olio e controllato dai più competenti specialisti Beretta, così da poter garantire e superare i più stringenti standard tecnici ed estetici.

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Leggero è meglio.

Il sovrapposto 690 Field III è più leggero del sovrapposto Beretta 687 di generazione precedente, grazie al nuovo design delle canne e della croce. Partendo da un peso medio pari a circa 3,35 kg per la versione in calibro 12 con canne da 71 cm, si arriva  a meno di 3,25Kg in caso di legni a bassa densità e canne da 66 cm. Non c’è bisogno di aggiungere che anche il bilanciamento è perfetto, e che la sensazione al primo imbraccio è fantastica.  Cosa potresti chiedere di più a un fucile Beretta?

 

Un fucile disegnato intorno al cliente.

Grazie ad una serie di possibili configurazioni oggi più ampia che mai, il nuovo sovrapposto da caccia Beretta 690 Field III è in grado di soddisfare anche le esigenze del cacciatore più esigente: è disponibile infatti con canne lisce da 66, 71 o 76 cm, calcio con piega a 35/55 o 38/60 in versione destra oppure sinistra. Un set di 5 strozzatori completa la versione Optimachoke High Performance, mentre la versione a strozzatori fissi è disponibile su richiesta.

FONTE: www.beretta.com


 

Liguria: interpellanza in Regione sullo storno in deroga

Il consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e alla sua Giunta, firmata anche dal capogruppo Maurizio Torterolo e dal Consigliere Edoardo Rixi, avente come oggetto “Applicazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 147/2009 CEE – Caccia in Deroga

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Il consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, ha presentato una interpellanza al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e alla sua Giunta, firmata anche dal capogruppo Maurizio Torterolo e dal Consigliere Edoardo Rixi, avente come oggetto “Applicazione dell’articolo 9 della Direttiva Comunitaria 147/2009 CEE – Caccia in Deroga”.

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“In relazione ai rapporti intercorsi tra la Regione Liguria e Ispra, con particolare riferimento all’incontro avvenuto in data 10 settembre 2014 presso la sede di Ozzano Emilia, e ai relativi esiti a oggi non riscontrabili”, si legge nel documento, “ritenuto che il prelievo venatorio in deroga per alcune specie, tra le quali lo storno, sia da ritenersi una priorità basata sul principio dei prelievi sostenibili verso le popolazioni e le specie di uccelli in buono e/o ottimo stato di salute e conservazione” e ritenuto che “l’esclusione dello storno, e anche di altre specie, dall’elenco di quelle cacciabili sia insostenibile, antitecnica e primario esempio di irrazionalità italo europea”, Francesco Bruzzone e gli altri due consiglieri regionali del Carroccio interpellano il Governatore Burlando e la Giunta Regionale.

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“A cosa è servito l’incontro tenutosi a Ozzano Emilia il 10 settembre 2014?”, chiede Bruzzone. “Inoltre, per quali motivi, se la vera intenzione della Giunta regionale fosse stata quella di provvedere alle deroghe in Liguria, l’incontro si è tenuto così in ritardo, ben sapendo che la legge in materia dello Stato italiano prevede che i provvedimenti di deroga devono essere adottati con atto amministrativo almeno 60 giorni prima della data indicata come avvio del prelievo? Se avevano questo interesse, sarebbero dovuti andare prima a tenere tale incontro. O forse, manca la volontà politica di affrontare seriamente la questione”.

ARTICOLO PRESO DA : www.armietiro.it


 

BENELLI ETHOS: IL MADE IN ITALY NON TRAMONTA MAI

PRESENTATO IL NUOVO BENELLI ETHOS NEGLI STATES: LA VERSIONE AMERICANA DEL NUOVO RAFFAELLO.

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Quest’anno Benelli sarà protagonista in tutte le principali rassegne fieristiche del settore. Il primo appuntamento è stato oltre oceano, dove i riflettori si sono puntati sullo Shot Show di Las Vegas. Il grande pubblico americano dopo la lunga attesa ha potuto scoprire i veli e ammirare l’Ethos Silver e l’Ethos Black.benelli_ethos_2

I due semiautomatici, destinati ai cacciatori del nord america presentano qualche lieve differenza estetica rispetto al Raffaello Black e al Raffaello Power Bore, ma mantengono molte delle caratteristiche tecniche dei due semiautomatici destinati al pubblico italiano ed europeo.

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La grande presenza di pubblico alla presentazione dell’Ethos negli Stati Uniti è un segnale che sottolinea il successo di un progetto che stà dando segnali più che positivi negli Stati Uniti (con l’ Ethos) e in Europa con il Raffaello Black e il Raffaello Power Bore. Il semiautomatico stà diventando più che un punto di riferimento per i cacciatori a livello mondiale. Tra non molto ci vedremo in Italia con le novità destinate al mercato domestico e i riflettori punteranno i loro fari sui nuovi Raffaello. Il prossimo appuntamento è per l’Hunting Show di Vicenza in Italia e successivamente sarà la volta dell’ IWA di Norimberga.

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Benelli Ethos, la versione americana del nuovo Raffaello, sta avendo grande successo negli States. In questo momento è in tour per i 50 stati americani e viene messo alla prova in tutte le condizioni ambientali che i vari stati hanno da offrire.

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Sottoposto a tantissime prove, in condizioni che cambiano a seconda degli ambienti, l’Ethos si stà dimostrando fin dalle prime prove sul campo ampiamente all’altezza delle aspettative, in linea con la grande tradizione Benelli. La tecnologia impiegata in questo fucile non teme confronti, anche quando incontra le condizioni più estreme rispetta standard funzionali altissimi e il mercato se ne sta rendendo conto da sé, testandolo sul campo. Funzionalità, affidabilità che sanno convivere con la raffinata cura estetica dell’arma, come dimostrano le incisioni. Ethos si consacra insomma come degno erede di ciò che la casa armiera urbinate ha saputo rappresentare negli anni. Esperienza e innovazione che il pubblico americano ha deciso di premiare ancora una volta. Nel mercato domestico il Raffaello Deluxe (la versione incisa del nuovo Raffaello Power Bore), ha fatto il suo ingresso pochi mesi fa nelle armerie italiane e va ad arricchire la gamma della nuova famiglia Raffaello, aggiungendosi a due semiautomatici di successo come il Raffaello Power Bore e il Raffaello Black.

FONTE: www.benelli.it


 

CACCIARE CON IL PROPRIO CANE ALL’ESTERO: ecco la documentazione necessaria

Per poter portare il proprio cane all’estero, in riferimento alle nuove normative della Comunità Europea, oggigiorno sono assolutamente indispensabili alcune documentazioni, quali il certificato delle vaccinazioni e il certificato internazionale di origine e salute per l’espatrio. Ma procediamo con ordine.

Il primo passo per poter portare con sè il proprio cane all’estero è quello disottoporlo ad identificazione mediante un microchip e ad esami del sangue accurati ed approfonditi presso un laboratorio d’analisi conforme alle norme dell’Unione Europea. Il risultato di tali esami dovrà essere apprezzabile, altrimenti il cane non potrà espatriare. E’ inoltre necessario far visitare il proprio animale da uno specialista, il quale certifichi che il cane è stato sottoposto a trattamenti contro tenia e zecche. L’idoneità alla partenza del cane verso tratte internazionali deve essere concessa 24 ore prima del viaggio.

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La seconda cosa da fare è quella dipossedere il libretto delle vaccinazioni complete, inclusa l’antirabbica da almeno 21 giorni. In tale documento vengono riportati i dati anagrafici dell’animale, del proprietario e la data delle vaccinazioni.
Il terzo passo è quello di ottenere il passaporto del proprio cane, obbligatorio dal 1° ottobre 2004. Tale documento costa 10 euro ed è costituito dalle anagrafiche dell’animale, con i dati del microchip o del tatuaggio, le visite, le certificazioni sanitarie e una fotografia. Per averlo ci si deve recare dal veterinario della ASL con il documento di iscrizione all’anagrafe canina.

La quarta ed ultima cosa da fare è quella di presentarsi, con passaporto e libretto delle vaccinazioni regolarmente certificate, da una veterinario competente, il quale visiterà il cane che dovrà espatriare e ne accerterà le buoni condizioni di salute. A questo punto, lo stesso rilascerà, opportunamente timbrato, al possessore dell’animale, il certificato internazionale di origine e salute per l’espatrio del cane. Tale documento è valido per 30 giorni e può anche essere rinnovato all’estero. Il certificato internazionale è assolutamente necessario per ritornare in Italia. Nel certificato di salute per l’espatrio viene attestata anche la provenienza del cane ed ogni altro dato o segno particolare indispensabile per il riconoscimento dell’animale.


 

NORME SULLA DETENZIONE E ACQUISTO DI ARMI, MUNIZIONI E POLVERI DA SPARO

NORME SULL’ACQUISTO E DETENZIONE DI ARMI, MUNIZIONI E POLVERI DA SPARO

https://ilgiovanecacciatore.com/news/


 

“Europeizzazione” della caccia in italia

Il Senato, in sede di commissione, ha approvato l’emendamento relativo ai richiami vivi, sostenendo la tradizione e modernizzandola apportando gli odierni metodi e apprendimenti scientifici.

estratto dell’ art. preso da www.anlc.it del 24 Luglio 2014

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Il lavoro fatto al Senato ha coniugato i valori e l’importanza di tradizioni antiche e radicate con l’esigenza di rispondere “scientificamente” alle richieste di una corretta e sostenibile gestione e fruizione della fauna selvatica. In questo contesto occorre la massima attenzione anche per gli “uccelli da richiamo”. È priorità del mondo venatorio l’interesse di tutela e conservazione delle “specie”, nonché corrispondere a quanto l’Europa chiede per la loro detenzione e impiego nel rispetto delle norme sul benessere animale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAI cacciatori italiani chiedono, senza manipolazioni strumentali, di “vivere” l’attività venatoria così come è negli altri Paesi europei, laddove la collaborazione fra cacciatori, Birdlife-Lipu e agricoltori è nella consuetudine. In Italia, i “portatori di pregiudiziali ideologiche”, anche su queste tematiche, producono “danni” a un Paese già in forte sofferenza.L’emendamento approvato fissa con chiarezza le competenze dello Stato centrale e del Governo delegato alla scrittura delle regole di dettaglio per le reti da utilizzare, che dovranno essere identiche a quelle usate dagli altri Paesi europei e le stesse per l’inanellamento e la cattura ai fini di richiamo.

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Il Decreto del Governo regolamenterà inoltre i tempi, le quantità e quanto altro necessario per mettere le Regioni nella certezza del diritto ed evitare anche errori del passato. Questa è l’Europa come sanno bene i Commissari, ai quali chiediamo linearità e omogeneità di comportamenti con gli altri Paesi. La sfida in positivo, questa volta, assegna un ruolo più importante alla scienza e alla conoscenza per rendere le tradizioni compatibili con il futuro e in questo contesto l’emendamento rilancia il ruolo fondamentale e insostituibile della ricerca, anche attraverso un Istituto, l’Ispra – che deve essere messo in grado di adempiere correttamente ai propri compiti – e che talvolta si tenta impropriamente di strattonare da parte degli “estremisti” dei diversi schieramenti.L’insegnamento che raccogliamo da questa esperienza è quello di mettere ancora di più il mondo venatorio al servizio dei cittadini.

 


 

I LIMITI DELLE GURDIE GIURATE CHE SVOLGONO COMPITI DI VIGILANZA AMBIENTALE

La guardia giurata ha compiti limitati in quanto non riveste il ruolo di polizia giudiziaria ma solo di pubblico ufficiale.

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Di recente la Suprema Corte ha precisato il ruolo che le guardie volontarie delle associazioni venatorie e di protezione ambientale rivestono, dichiarando “Le guardie volontarie delle associazioni venatorie e di protezione ambientale non rivestono la qualifica di agenti di polizia giudiziaria anche se ad esse è affidata la vigilanza sulla applicazione della legge 11 febbraio 1992 n°157 sulla caccia,con la conseguenza che alle stesse non è consentito operare il sequestro delle armi, della fauna e dei mezzi di caccia che spetta, ex art.28 della citata legge, ai soli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria.” ,(Cassazione penale, sez.fer., 27/08/2013, n°41646).

 


 

Nebrodi, emergenza cinghiali “Servono deroghe alla caccia”

Il primo cittadino del comune in provincia di Palermo e deputato del PD interviene sulla decisione del Prefetto Cannizzo, di vietare al sindaco di San Mauro Castelverde l’abbattimento di alcuni esemplari in contrada Piraino che hanno causato ingenti danni.

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POLLINA (PALERMO) – “La sicurezza e la salute dei cittadini non possono essere legati a un’appartenenza o a un colore politico, per questo giovedì ci presenteremo compatti in Prefettura, per chiedere con forza una deroga al calendario venatorio e la possibilità, per fronteggiare l’emergenza, di procedere all’abbattimento selettivo dei cinghiali”. Lo dice il sindaco di Pollina e deputato del PD, Magda Culotta, commentando la decisione del Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, di vietare al sindaco di San Mauro Castelverde di abbattere alcuni esemplari di suini in contrada Piraino. Proprio in quella zona, infatti, nelle scorse settimane un branco di cinghiali ha seminato il panico provocando danni ingenti ai pascoli e alle coltivazioni di alcune aziende agricole.

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Al vertice in Prefettura, chiesto dal Comune di San Mauro Castelverde e in programma alle 15.30 di giovedì, oltre ai sindaci delle Madonie parteciperanno il presidente del Parco Angelo Pizzuto, l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Ezechia Reale, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Piergiorgio Gerratana e il direttore provinciale dell’Asp di Palermo Antonino Candela. “Il messaggio – continua Magda Culotta – deve essere chiaro: il territorio non può più aspettare e la sicurezza dei cittadini non può essere vincolata a interpretazioni o cavilli burocratici. L’abbattimento selettivo è una soluzione temporanea, sicuramente non l’unica né la risposta definitiva alle domande del territorio, ma è comunque una scelta necessaria, che ribadiremo ai membri del Governo presenti. Confido che dall’incontro di giovedì si possa uscire con un accordo chiaro e con la possibilità, immediata, di firmare ordinanze congiunte che consentano di cacciare il cinghiale, in deroga al calendario venatorio, sempre al di fuori delle aree del Parco e in date diverse da quelle consentite, ossia dall’1 novembre  al 31 dicembre”.

articolo preso da livesicilia.it


 

RITORNO DEL LUPO IN EMILIA ROMAGNA, UNA RICCHEZZA FAUNISTICA MA CON EFFETTI DANNOSI

Sono 78 le domande di aziende zootecniche ammesse ai finanziamenti regionali per approntare misure di contrasto agli attacchi del lupo, che è tornato negli ultimi anni a popolare le zone collinari e montuose del territorio, minacciando gli allevamenti.
225 mila euro sono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per un intervento in tre fasi: incontri sul territorio per capire le problematiche, bando di finanziamento per sistemi di prevenzione e sopralluoghi di tecnici per mirare gli interventi nei singoli allevamenti.
Le misure di contrasto del lupo vanno da coppie di cani appositamente selezionate per la difesa del gregge, alle reti tradizionali e a quelle elettrificate, fino ai dissuasori acustici, per una limitazione dei fenomeni di predazione che in zone come la Toscana ha già dato risultati superiori al 90%.


 

TOSCANA: PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE 2012-2015

Piano regionale agricolo forestale (P.R.A.F.) 2012 – 2015


 

Caccia in Sardegna, chiesta apertura in deroga a febbraio

CACCIA: 18 CONSIGLIERI PDL, APERTURA IN DEROGA ANCHE A FEBBRAIO

Diciotto consiglieri regionali del Pdl chiedono all’assessore dell’Ambiente l’apertura a febbraio della caccia in deroga ad alcune specie migratorie. In una nota, primo firmatario Ignazio Artizzu, si ricorda che la sollecitazione ad emanare il relativo decreto era arrivata anche con una mozione sostenuta da 35 consiglieri di maggioranza e di opposizione.

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  Riteniamo che la richiesta, oltre che essere supportata da adeguato  e completo  sostegno normativo, – si legge in una  nota – sia la fedele  interpretazione di cio’ che legittimamente il mondo venatorio richiede  dopo anni di mortificazioni e          limitazioni subite nel corso della  precedente legislatura.

Non applicare la normativa sulla caccia in deroga significherebbe, oltre che deludere le legittime aspettative che 50 mila cittadini hanno riposto in noi. Durante la campagna elettorale di un anno fa, molti di noi, anche a nome del PdL, hanno assunto impegni precisi con il mondo venatorio; oggi intendiamo rispettare tali impegni, e manifestare sensibilita’ nei confronti dei cacciatori sardi, che oltre a rappresentare una consistente forza sociale sono anche il motore di una potenzialita’ economica i cui benefici ricadono interamente sul debole tessuto regionale, sia attraverso il pagamento di pesanti tasse, sia con l’indotto economico che l’esercizio della caccia comporta.

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La nota e’ siglata, oltre che ad Artizzu, da Gianfranco Bardanzellu, Gianvittorio Campus, Rosanna Floris, Silvestro Ladu, Onorio Petrini, Antonio Pitea, Alberto Randazzo, Nicola Rassu, Carlo Sanjust, Paolo Terzo Sanna, Edoardo Tocco, Matteo Sanna, Oscar Cherchi, Eugenio Murgioni, Salvatore Amadu, Angelo Stocchino, Teodoro Rodin.


Avviso emanato dall’ ATC Potenza 1

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Avviso emanato dal Comitato di Gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia CS1,

ANNATA VENATORIA 2014 2015


 

CASERTA – AVVISO PUBBLICO

Cacciatori residenti in Regione e cacciatori residenti fuori Regione

Si comunica che:
1) i cacciatori iscritti con residenza venatoria in uno degli ATC della Regione potranno presentare domanda di accodamento per ottenere iscrizione senza residenza venatoria nell’A.T.C. di Caserta, a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 15/10/2014, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
2) i cacciatori non residenti in Regione Campania, che non sono presenti in una graduatoria di iscrizione in un ATC campano, potranno presentare domanda di accodamento per ottenere iscrizione senza residenza venatoria nell’A.T.C. di Caserta, a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 15/10/2014, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si ricorda che la domanda può essere inoltrata esclusivamente tramite il sistema telematico Regionale (www.campaniacaccia.it) e che la stessa non permetterà l’iscrizione se non corredata della copia allegata di un documento di identità in corso di validità.


Bracconaggio e dintorni: Lombardia, richiami acustici vietati e archetti da cattura

Bracconaggio e dintorni: Lombardia, sorpresi a cacciare tordi, fringuelli, peppole e frosoni utilizzando richiami acustici vietati e strumenti di cattura illeciti; denunciati diciassette cacciatori, uno utilizzava un Iphone.

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Diciassette sono cacciatori denunciati in Lombardia negli ultimi giorni; la maggior parte sono stati sorpresi ad utilizzare richiami acustici elettronici vietati, altri avevano abbattuto uccelli appartenenti a specie protette o avevano superato di gran lunga il previsto limite di carniere giornaliero.

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In particolare a Cazzago San Martino. nel bresciano, un uomo è stato sorpreso mentre cacciava utilizzando come strumento elettronico di richiamo acustico un telefono iPhone; nel milanese invece un uomo proveniente dal bergamasco è stato sorpreso mentre cacciava tordi con un richiamo acustico elettronico vietato ed aveva già abbattuto 130 tordi a fronte di un il limite di carniere giornaliero di trenta capi per questa specie.

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Oltre a tutti i richiami illegali, quattordici in totale compreso il telefono cellulare, sono stati sequestrati anche sedici fucili con relative munizioni ed i capi abbattuti appartenenti a specie di vario genere tra cui Tordi, Fringuelli, Pettirossi, Frosoni e Peppole. In un caso particolare si può parlare di vero e proprio bracconaggio; in Franciacorta, ancora nel bresciano, un uomo infatti è stato sorpreso a catturare uccelli con archetti posti a terra ed in uno era già rimasto imprigionato uno scricciolo, l’uccello più piccolo d’Europa.

 

 

( 15 ottobre 2014 )

© Riproduzione riservata

Articolo originale: cacciapassione.com

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